“EN NOMBRE DE DIOS” - “NEL NOME DI DIO”
95 minuti (1985-1986)

SINOSSI :

La Chiesa Cattolica cilena si scontra con la dittatura militare e si schiera dalla parte delle vittime e dei suoi familiari, creando il “Vicariato della Solidarietà” (“Vicaría de la Solidaridad”), con squadre di assistenti sociali e avvocati per la difesa dei prigionieri davanti ai tribunali e per la ricerca dei corpi dei cosiddetti “desaparecidos”. Il film mostra l’impressionante movimento di masse contro Pinochet che si generò in Cile – nel 1985 – nei quartieri popolari, nelle università, nei sindacati e nel centro di Santiago.

OPINIONI TRATTE DALLA RADIO:

“Mi hanno accusato di essere comunista. Questa accusa non ha nessun fondamento. Anche loro (i militari) potrebbero venire accusati di essere infiltrati del capitalismo e che praticano un’ideologia atea”.
Cardinale Silva Henríquez.

“Alcuni cristiani pensano che la riconciliazione sia una specie di pace, una sorta di accordo in cui vengono nascoste le cose. Questa non è la pace intesa dal Signore. Non ci può essere una riconciliazione cristiana se questa non è in base alla verità e alla giustizia”.
Arcivescovo Manuel Santos.

“Io personalmente non ho niente contro il generale Pinochet. Credo profondamente che si sia sbagliato. Ha fatto molti danni. Deve essere giudicato dal paese e assumersi la responsabilità delle sue azioni. Io voglio amarlo come si ama un fratello, ma deve stare in carcere”.
Padre Renato Hevia.

“La violazione dei diritti umani, la tortura, l’esilio, la repressione, sono usanze palesemente non cristiane”.
Vescovo Jorge Hourton.

“Tutti i partiti devono avere un’esistenza legale. Le idee si combattono con altre idee e non in maniera repressiva”.
Vescovo Tomás González.

“Io sono convinto che chi ci governa non sia cristiano”.
Teologo Ronaldo Muñoz.

BREVE SCHEDA TECNICA:

Co-produzione, sceneggiatura, regia: Patricio Guzmán.
Fotografia: Jaime Reyes
Riprese: Germán Malig
Audio: Mario Díaz e Pablo Basulto
Montaggio: Luciano Berriatúa.
Mùsiche: José Antonio Quintano
Segretaria: Alicia Crespo.
Produttore: Arturo Feliú
Casa di produzione: Santiago Cinematográfica e P. Guzmán per TVE
Supporto per le riprese: 16 MM a colori.
Supporto definitivo: 35 MM (1.85), DVD e Beta Pal.

PREMI:


PREMIO PER LA PACE, Festival di Berlino 1988.
PREMIO OCIC, Festival di Berlino 1988.
GRAND PRIX Festival Dei Popoli, Firenze, Italia 1987
SECONDO PREMIO documentaristico, Festival dell'Avana, 1987
PREMIO GLAUBER ROCHA, Festival Figueira da Fox, Portogallo 1988