

“LA CRUZ DEL SUR” - “LA CROCE DEL SUD”
75 minuti (1989-1992)
SINOSSI :
Prendendo come filo conduttore il tema delle religioni in America Latina, il film mostra i miti precolombiani, l’arrivo dell’uomo bianco, il sincretismo successivo e la teologia della liberazione. La tematica principale č la “religiositŕ popolare”. In America Latina questa religiositŕ rappresenta una sorta di territorio sacro dove milioni di indigeni cercano rifugio. La stessa cosa si ripete in Brasile, dove le religioni africane costituiscono un altro territorio impenetrabile, che funziona anche come bastione, come rifugio.
BREVE SCHEDA TECNICA:
Produzione, sceneggiatura, regia: Patricio Guzmán.
Fotografia e riprese: Antonio Ríos.
Assistente: Luis Abramo
Montaggio: Marcelo Navarro.
Audio in presa diretta: Walter Goulart.
Script: Camila Guzmán
Produzione esecutiva: Alicia Crespo.
Casa di produzione: Quasar Films para TVE
Supporto per le riprese: 16 MM en color.
Supporto definitivo: 35 MM (1.85), DVD e Beta Pal.
PREMI:
GRAND PRIX, Festival di Marsigli, Francia, 1992.
PREMIO DOCUMENTARISTICO, Festival di Amiens, Francia, 1992.
PREMIO “TIEMPO DE HISTORIA”, Festival di Valladolid, Spagna 1992.
PREMIO “SPIRIT OF FREEDOM”, Festival di Gerusalemme, Israele, 1994.
PREMIO OCIC, Festival di Amiens, Francia, 1992.
MENZIONE SPECIALE, Festival di Friburgo, Svizzera, 1993.
CRITICA:
“La bellezza e la finezza straordinarie del suono e del montaggio delle immagini collocano “La Croce del Sud” oltre la condizione di documentario puramente logico. Il film guida il pubblico verso un altro mondo, verso un regno magico in cui navighiamo con piacere e che rinnova i nostri sensi, regala vigore alle nostre menti e trasforma i nostri cuori”.
Ruby Rich. Sundance Film Festival 1993
“Č un film profondamente spirituale con ricostruzioni spettacolari”
Piers Handling. Toronto Film Festival 1993
“Anche il lungometraggio di Patricio Guzmán “La Croce del Sud” ci č piaciuto molto, per i movimenti della telecamera ampi e lenti, le riflessioni che fa, a volte barocche e austere (radicali, come č proprio dell’autore nella trilogia “La Battaglia del Cile”), sulla tradizione religiosa dell’America Latina in relazione ai suoi regimi politici. (…). “La Croce del Sud” contrappone la cultura importata dai conquistatori spagnoli a quella millenaria degli indios e mostra il risultato delle religioni sincretiche, comprese quelle afroamericane. Ci fa sentire parte del tempo e ci fa andare oltre il medesimo, in un moto permanente, magnifico e solenne”.
Catherine Humblot. Le Monde, Parigi 12 luglio 1992
“Da Fernando Cortčs alla Teologia della Liberazione, i fili basici di questa incomprensibile tragedia storica ne “La Croce del Sud”… Un lavoro intelligente, libero e ben fatto di un cinema da combattimento”.
Angel Fernández Santos. El País, Madrid 10 settembre 1992
“Opere create alla perfezione si impongono nella sezione “Finestre sull’immaginazione” del Festival di Venezia. Senza dimenticare il contenuto, come fa Patricio Guzmán – poeta del Cile di Allende --, con “La Croce del Sud”, dove alterna finzione e realtŕ attraverso una meticolosa esplorazione in cerca delle pratiche cattoliche e la loro strumentalizzazione politica in Sudamerica. (…)”.
Leonardo Autera. Corriere della Sera, 9 settembre 1992
“Questo film di Patricio Guzmán č una buona sintesi di finzione e documento reale. Č una voce tra le voci: uno spazio di incontro della diversitŕ americana, che ci aiuta a riconoscerci come dita della stessa mano”.
Eduardo Galeano. Montevideo, marzo 1993